martedì, 13 maggio 2008
L'acqua della rosa
Voi siete l'acqua della rosa
Mi è capitata di berla
Tra legni di navigli abbandonati
Su rive desolate
Tra mille profumi di camelie d'oltre mare
Nei sorrisi di uomini senza denti
In balli di bimbi variopinti.
Ma devo dirvi !
Da piccolo
Quando non conoscevo ne l'acqua
ne la rosa
I miei me la davano da bere:
Tra parole e parole, vitigni e cantine,
Su tetti dove sgusciavamo fagioli e piselli
Forgiati dal sole,
Sii ! sono stato talmente fortunato che tutto ho imparato ad amare
Dalla formica alla materia.
Poi, capita che si bruciano le ali
Trasferisci anima e cravatte senza dimenticare le scarpe
Finché non trovi l'anima nelle cose più semplice,
Nelle cose che hai fatto e rifatto e diviene come un antico fasto.
Non è in quattro passi o nel tacco e riparti.
Voi siete l'acqua della rosa quella che viene dalle radici
Fino al disopra della corolla
Io brindo con voi nelle coppe di petali di rosa.
vV Vitaliano Iacono 13/05/ 2008-05-13
martedì, 11 marzo 2008
Nel tuo oceano
Nel ritmo della notte
In un certo luogo del cuore
Il tuo ritmo dolce e perverso
Mi si rifugia.
Potrei, ma non posso chiamarlo amore.
Mi stai ammazzando di dolcezza
Con il tuo fiore
Del profumo virile, che mi doni.
O donna! dopo di te un altra poesia nella mia
memoria e chissà dopo la mia morte.
O donna dimmi ancora che il cielo è qui…
Dimmi, Dimmelo, Dimmi di entrare
nei tuoi occhi
nel tuo oceano
nel tuo fuoco…
e queste mani sui tuoi seni eterni
baciami si baciami, ti bacio
sul viso lindo, come il bacio di un bimbo
a Gesù bambino, e ti mordo con
l’animale in me che
mi hai creato.
O donna rifuggiti in me in questa carne addolcita
Della tu saliva e ti dico t’amo per questa notte di stelle
E domani se non ti trovo dirò
Ho cavalcato una cometa.
Vito vitaliano iacono
Viiv 11 03 2008 Fontana d’Ischia
La ballerina
Una farfalla vola
Non so come vola
Ma vola!
Sulle punta dei piedi e
Nella mia fantasia
Non so chi sia, non so!
Forse è primavera ?
Io sono fiori di campo
O gemme d’alberi
Certamente non sono una montagna spenta
Ma notti con la luna da milioni d’anni
Tra ambra e virtù
chitarre e passi mentre vola
la farfalla sulla corolla della mia fantasia.
Vito vitaliano iacono 11 03 2008 fontana d’ischia
domenica, 09 marzo 2008
La vita non è cosa seria
Nelle sette camere dove vivo ora
e, da piccolo
Mio padre passa, mia zia chiama,
e
mia madre mia madre.
Nelle sette camere dove vivo ora
Mio nonno , mia nonna,
raccontano ancora favole.
Mentre la sera, dormo nel letto dove sono morti
Nelle sette camere dove vivo ora
Quando tu mi baci
Madonna mia
Mi accorgo
Che la vita non è cosa seria
Altrimenti quale morte
Quale guerra, o bimbo o donna violati
Quale cristo sulla croce.
Si la vita non è cosa seria.
Viiv vito vitaliano iacono 097 03 7 2008
martedì, 01 gennaio 2008
sabato, 29 dicembre 2007
Sapete sono stato in cantina
Sii incomincio dalla cantina
Ormai abbandonata
Ma sento, mio padre è li
Con i sorrisi dei miei.
Io la rimetterò a posto
Oggi, ho ripulito la brace
Domani la botte
Dopodomani
Stapperò una bottiglia
Trovata in una dispensa
E, e brinderò a tutti gli avi
che hanno scorso queste pietre
tra mani e memorie.
Brinderò a voi che leggete una mia rima
E, e se volete siete miei ospiti
In qualsiasi momento che volete
Qui alla cantina del conte
More d'estate rose d'inverno
Tra vini e poesia.
Tanto, un tempo era sempre
Capodanno
E sarà medesimo se voi
Mi darete un bacio.
Vi aspetto
Con il mio calice
Innalzato al cielo
E , e con gli occhi bassi
Per rispettò
Di un tempo che fu memoria
Memoria che è presente
mercoledì, 26 dicembre 2007
Il guerriero è senza una guerra
e l'anima è persa tra nuvole sparse nei cieli sovrani,il natale è passato così veloce rimanendo cristo solo, tra l'oggi e l'oltre.
VITO VITALIANO IACONO
giovedì, 20 dicembre 2007
Infondo
Ciao Come stai
Io Ho vagato
Tra le corolle di fiori
Di altri tempi
Ma solo con l’anima mia
Ho vagato, tra le mani un petalo di ricordo mi rimane.
Io credo
Che vagare con quest’anima sia l’inganno del mio animo
Non meritavo
Infondo già conoscevo le lingue di questo mondo
Infondo tra le corolle e il cielo bastava un battito di ciglio
Infondo un solo battito.
E vagare mi è costata a quest’anima il non sapere dove cascava
Il mio passo.
Ora
Volo
Senza
Ali
Nulla mi potrà dire
Prendere
Sorprendere
E non chiedetemi baci
No!
Niente baci
Spero che il tuo vagare sia saggio non come il mio
Spero che tu
Si
Tu
Ti sappia fermare su una corolla con la tua anima
Prima di volare in un altro animo
Infondo
La vita
È
Poesia
Vito Vitaliano Iacono 20/12/2007 Fontana
martedì, 18 dicembre 2007
Un bacio
In questa pioggia battente
Fuori questa finestra e nel mio cuore
Vorrei che tu sapessi
Vorrei che tu sapessi
L’acqua nelle radici
L’ape sulla corolla
Le stelle nel cielo
Il mare negli occhi
Un bacio nel cuore
Nel mio cuore
Inaspettatamente che consola
Vito Vitaliano Iacono
18 /12/2007
venerdì, 14 dicembre 2007
Non Chiamatemi per il Natale
Ogni anno a natale fa freddo
Io odio il freddo
Per questo non mi invitate a feste
e festini, voglio starmene qui solo
soprattutto perché non è la festa di Gesu.
Proprio lui mi disse… quante luci in queste case!
Nessuno si vergogna?
Io giunsi per dare animo a chi non tiene,
Voi rubate una stella ogni istante
E negate che siete complici della morte
Di migliaia di fiori.
Io non voglio festeggiare, il minimo che posso fare.
Sono il poeta fratello di Gesu
E starò con lui tra una spiga di grano
E una rosa di incanto
Non brinderemo non diamo auguri
Ma se volete giungeremo in ogni casa
Per darvi amore amore amore.
Però non chiamateci per problemi banali
Perché di incanto non possiamo venire
Gesu non può venire
Anzi lui già è….. tra quei popoli di carta straccia
Nei miseri occhi
Nei vecchi abbandonati
Nelle mamme sole
In posti senza sole
E dove c’è un drogato,
Gesu è li mentre lo festeggiate
Per carità non chiamatemi.
vV 14/12/2007 fontana D’Ischia